LOCOROTONDO E LA CICLOVIA DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE

LOCOROTONDO  E LA VALLE D’ITRIA ATTRAVERSO LA CICLOVIA DELL’ACQUEDOTTO

Locorotondo è un comune della provincia di Bari.

Situato in posizione dominante su una collina della Valle d’Itria confina con Cisternino, Martina Franca e Alberobello.

La cittadina, nel 2016 inserita a merito nel prestigioso elenco dei “Borghi più belli d’Italia”, sorge nell’anno Mille. Questo comune ha avuto molti nomi prima di quello attuale: inizialmente Casale San Giorgio (in onore del santo patrono), poi Casale Rotondo, successivamente Luogorotondo (Locus Rotundus) e solo nel 1834, finalmente, Locorotondo. Il toponimo, in effetti, richiama la caratteristica forma del centro storico, composto da un insieme di piccole case bianche disposte su anelli concentrici.

L’abitazione caratteristica del posto è la “cummersa”, una casa disposta su almeno due piani e riconoscibile dal tetto spiovente lastricato in pietra.

Conosciuta anche come “città del vino” (quello bianco, in particolare) e fino a pochi anni fa ospitante un’importante cantina locale il cui nome era noto in tutto il mondo, Locorotondo presenta molte altre qualità interessanti.

Il piccolo centro storico si sviluppa attorno a una pianta circolare, come già ricordato, e trova i suoi maggiori punti di interesse in alcuni edifici storici, fra cui la Biblioteca comunale, ex municipio nonché scuola dell’infanzia, e l’incantevole palazzo Morelli, casa signorile esempio dell’arte barocca del 1800.

Proseguendo per la via principale che conduce alla chiesa matrice, si può finalmente ammirare lo spettacolo della pietra bianca che riveste le mura dell’edificio dedicato a San Giorgio.

Poco più avanti, usciti dai cunicoli addobbati a fiori e tenuti immacolati dagli abitanti che ancora popolano il centro storico, la scelta può ricadere sulla visita alla chiesa della Madonna della Greca, esempio di arte romanica di estrema finezza, o su una passeggiata panoramica lungo Via Nardelli, altrimenti detta dai locorotondesi “Lungomare”.

L’origine di questo curioso toponimo si rinviene nel legame della cittadina con il capoluogo della regione, Bari, e con l’antica usanza degli abitanti del posto di chiamare il centro storico di Locorotondo “Bari vecchia”, analogamente a quello della capitale della Murgia.

Non mare, ma sicuramente un panorama mozzafiato sulla Valle d’Itria.

Da qui, l’escursione fa tappa degustativa presso un punto vendita di prodotti tipici locali, per poi riprendere l’avventura lungo la Ciclovia dell’Acquedotto pugliese.

La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è un percorso cicloturistico ed insieme escursionistico di 500 km che segue il tracciato di due condotte storiche dell’acquedotto: il Canale Principale, da Caposele (AV) a Villa Castelli (BR), che in soli nove anni (1906-1915) riuscì a far arrivare l’acqua a Bari, ed il Grande Sifone Leccese, che dal punto terminale del primo giunge fino a Santa Maria di Leuca (LE), dove l’infrastruttura è celebrata con una cascata monumentale realizzata nel 1939 e recentemente restaurata. La Regione Puglia, attraverso Acquedotto Pugliese SpA, azienda di cui detiene la totalità delle azioni, ha finanziato e realizzato un primo tratto di soli 15 km della ciclovia in Valle d’Itria, tra Figazzano (località tra i Comuni di Locorotondo e Cisternino) e Ceglie Messapica (BR) che è il tratto interessato dalla nostra escursione.

DETTAGLI

55€

Il prezzo si riferisce per singola persona più bike per un minimo di 4 persone.